La Biblioteca Comunale di Bulzi, fa parte del Sistema Bibliotecario dell'Anglona e della Bassa Valle del Coghinas dal 5 novembre 2012.

Il logo ufficiale della Biblioteca Comunale di Bulzi è stato adottato con Deliberazione della Giunta Comunale N.18 del 28/09/2016 a seguito del concorso di idee denominato “CREA UN LOGO PER LA BIBLIOTECA COMUNALE”, svoltosi il 04/12/2014 con lo scopo di dotare la nostra biblioteca di un logo identificativo. Tra gli elaborati presentati all’epoca, in forma anonima, quello scelto come logo ufficiale della Biblioteca è stato quello che maggiormente rappresentava lo spirito del concorso che aveva per tema: “Un Albero è un Libro” e “Un libro ti libera” e raffigura un albero che affonda le sue radici in un libro, a significare che da un libro può nascere l’albero della conoscenza e di conseguenza della libertà.

Nel 2023, a quasi dieci anni dal concorso di idee e a sette anni dall’adozione ufficiale del logo, si è ritenuto doveroso e necessario aggiornare e rendere più moderno il logo stesso senza per questo snaturarne il significato.

Il nuovo logo, raffigura un albero d’ulivo stilizzato di colore blu sfumato e fogliato di verde nascente da un libro aperto dalle pagine sfumate di blu, metafora dell’albero della conoscenza. Dalle radici dell’albero si innalzano, quasi a protezione dello stesso, due “corna”, anch’esse blu, tipiche degli elmi nuragici, che si trovano anche nella statua proto-nuragica del “Guerriero di Bulzi”, piccolo ma significativo riferimento alla storia del nostro territorio. Sotto il logo, la denominazione, in maiuscolo, “BIBLIOTECA COMUNALE DI BULZI”.

Operatore Comes: Andrea Brianda

Contatti:

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Indirizzo: Centro Sociale Comunale Via Roma, 2 - 07030 Bulzi

Telefono: 079 588862

Skype: biblioteca.bulzi

Facebook: www.facebook.com/bibliotecacomunale.dibulzi

Orari di apertura

Lunedì   15:00 - 18:00
Martedì 09:30 - 12:30  
Mercoledì   15:00 - 18:00
Giovedì   15:00 - 18:00

IL TERRITORIO

Bulzi è un piccolo paese situato al centro dell'Anglona, di circa cinquecento abitanti. È ubicato a 190 metri sul livello del mare e ha una superficie di 21,63 Kmq. Il paese prevalentemente esposto a Noed-Est è situato alle falde di due colline, Monte Maltu e Monte Sant'Elia. Il territorio, caratterizzato da una zona molto fertile, è solcato da molti ruscelli stagionali ad eccezione del Rio San Pietro che è perenne. L'economia è quella tipica del territorio anglonese ed è prevalentemente agro-pastorale.

Panorama di Bulzi - Fotografia di Andrea Brianda.

LA STORIA

Fin dall'epoca Nuragica, Bulzi era una zona interessata da importanti insediamenti umani. Rilevanti testimonianze di insediamenti neolitici nel territorio sono le tombe ipogeiche, conosciute come “domus de janas”, situate in località S'Arede. Percorrendo il periodo nuragico Bulzi custodisce una notevole mole di testimonianze di quell'epoca così remota e affascinante, si possono contare infatti, su tutto il territorio i resti di almeno diciotto nuraghi, due importanti villaggi della stessa epoca e una muraglia megalitica in località Monte Pedrulongu. Il territorio si mantiene vivo nel corso dei secoli e diventa intorno all’anno mille la sede di importanti insediamenti monacali. Il complesso monastico di San Pietro delle Immagini di cui oggi rimane solo la chiesa, rappresenta uno dei più importanti esempi di Romanico-Pisano in Sardegna. Il riferimento più remoto al paese si ritrova nei documenti della cosiddetta "Pace di Arborea" del 1368, in cui compare un certo Pietro de Campo rappresentante della comunità di Gulsei (probabile antico nome del paese). Molto probabilmente Bulzi nasce dall’unione dei due villaggi che sorgevano nei pressi dei due monasteri benedettini più importanti del territorio San Pietro delle Immagini a tre chilometri dall’attuale centro abitato e San Pietro di Simbranos sito ormai scomparso e che oggi si trova alla periferia nord del paese. Notizie certe e documentate nell’archivio parrocchiale, della storia contemporanea del paese si hanno a partire dalla prima metà del seicento, anno di fondazione della Chiesa di San Sebastiano. Mentre l'istituzione del Comune secondo i documenti esistenti presso l'archivio di stato di Sassari risulta, secondo un processo verbale di delimitazione territoriale, datato 26 aprile 1847.

Cartolina Panorama di Bulzi 1902 - Chiesa di San Pietro delle Immagini facciata e interno - Chiesa di San Sebastiano nei primi anni del '900.

Fotografie di Domenico Piana e dell'archivio Parrocchiale

 

I MONUMENTI

I siti archeologici

Il territorio di Bulzi è ricco di siti archeologici tra i quali ricordiamo:

le Domus de Janas in località S'Arede.

Una delle 12 Domus de Janas in località S'Arede. - Fotografia di Andrea Brianda

Il Nuraghe S'Arula nell'omonima località.

Nuraghe S'Arula - Fotografia di Andrea Brianda

La muraglia megalitica di Monte Pedrulongu.

Muraglia Megalitica Monte Pedrulongu - Fotografia di Andrea Brianda

In località Bonora si trova l'omonimo Nuraghe Trilobato, una delle strutture nuragiche più grandi del territorio. Il Villaggio Romano in località Monte Maltu. Bulzi fa parte del bacino paleobotanico dell'Anglona per la presenza di numerosissimi tronchi pietrificati ed è anche ricco di bellezze naturali e paesaggistiche come la valle del rio San Pietro.

I monumenti

La Chiesa di San Pietro delle Immagini o del Crocifisso è uno degli esempi più significativi dello stile romanico-pisano in Anglona. È stata realizzata in tre fasi, tra l’inizio e alla fine del XII secolo. L’edificio, immerso in una splendida vallata nelle vicinanze del centro abitato, si presenta ad aula longitudinale ad una navata, transetto e un’abside orientato a nord-est. Costruita in pietra vulcanica, si distingue per l’utilizzo di calcare chiaro in facciata in alternanza con la pietra più scura, tipico dello stile Romanico. Questa prassi costruttiva si ritrova anche all’interno, nel catino dell’abside e nelle volte a botte del transetto. Da notare la lunetta del portale in facciata, dove si trova un piccolo rilievo recante una figura umana.

Chiesa San Pietro delle Immagini e Particolare della lunetta sopra il portone - Fotografia Andrea Brianda

La chiesa di San Pietro delle Immagini conteneva al suo interno un opera di notevole pregio artistico: Il Gruppo ligneo della Deposizione, uno dei più significativi esempi di scultura lignea toscana del XIII secolo, il solo esempio d'intaglio romanico esistente in Sardegna. E' composto da statue policrome di legno d'ontano ad altezza naturale rappresentanti la Madonna, Giuseppe d'Arimatea e Giovanni Evangelista raccolti intorno a Cristo in Croce. Sul braccio più alto di questa è posto un angelo proteso in avanti, con le braccia rivolte in basso verso il Cristo a togliere dal capo la corona di spine andata persa. Nel 1749 venne fatto costruire l'altare nel quale ancora oggi il gruppo si trova ed è attualmente collocato nella chiesa parrocchiale di San Sebastiano.

Gruppo ligneo della Deposizione XII Secolo - Fotografia di Andrea Brianda

La Chiesa Parrocchiale di San Sebastiano è situata in via Roma, in pieno centro storico. Edificata intorno al 1658 , ha una pianta di forma rettangolare ed è composta da una navata che termina con un presbiterio rettangolare e sei cappelle laterali. L’attuale facciata della chiesa è stata realizzata nel 1796, su indicazione del vescovo di Ampurias, e riproduce fedelmente la facciata della chiesa Romanica di San Pietro di Simbranos situata in località omonima a nord nel paese e della quale rimangono solo tracce documentali. Per motivi di sicurezza, sono qui custodite le opere appartenenti alla chiesa campestre di San Pietro delle Immagini: un gruppo ligneo del XIII secolo, una statua di San Pietro Apostolo del XII secolo ed un retablo del XVIII secolo.

Chiesa Parrocchiale di San Sebastiano - Fotografia di Andrea Brianda

La Chiesa di San Nicola situata in località Concattile, è stata ricostruita, probabilmente alla fine del Settecento per volere della famiglia Lisandrino, sui resti di una chiesa del XII secolo, sicuramente distrutta già nel 1768. La chiesa è composta da una sola navata, all'esterno sono presenti due contrafforti per lato, ha dimensioni contenute. All'interno era custodita una statua lignea di San Nicola, vescovo di Mira, risalente al Cinquecento, attualmente conservata nella chiesa parrocchiale di San Sebastiano.

Chiesa di San Nicola in Loc. Concattile - Fotografia di Andrea Brianda

Altri Monumenti importanti sono: il Retablo della Madonna delle Rose custodito nella chiesa parrocchiale e risalente al 1700, Funtana Manna, il Monumento alla Madonna realizzato interamente con tronchi di legno pietrificato, il Crocefisso de S'Isgravamentu del 1600 situato nella chiesa di Santa Croce in via Vittorio Veneto e il più recente Museo del Legno in via Segni, dove oltre ad ammirare fantastici tronchi pietrificati, le varie tipologie di legni e piante del territorio, vengono ospitati convegni e mostre a tema.

SAGRE E SPETTACOLI

20 gennaio: festa patronale di San Sebastiano

Il Sabato successivo al Martedì grasso il tipico carnevale bulzese conosciuto come “Sapadu Iscasciadu”

Settimana Santa animata dalla confraternita di santa croce che culmina con la rappresentazione il Venerdì Santo de “S’Isgravamentu” la deposizione del Cristo dalla croce.

Vigilia dell’Ascensione: festa diocesana del malato

Ascensione: “Sa Die de su Rughifissu” che consiste in una processione dalla chiesa parrocchiale verso la chiesa di San Pietro e che vede la partecipazione di un corteo a cavallo e delle confraternite di tutta la zona.

15 Agosto: S’Assunta

Tra l'ultima domenica di Agosto e la prima domenica di settembre si svolgono i festeggiamenti in onore di Santa Lucia e Sant'Isidoro.

13 dicembre: mercatino di Santa Lucia.

 


TESTI E FOTOGRAFIE DI ANDREA BRIANDA

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