La Biblioteca Comunale di Perfugas, è entrata a far parte del Sistema Bibliotecario dei Comuni dell'Anglona e della Bassa Valle del Coghinas dal 2010

Operatore Comes: Sonia Farris

Contatti:

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Indirizzo: Piazza Azuni - 07034 Perfugas

Telefono: 079 563057

Skype: biblioteca.perfugas

Facebook: https://www.facebook.com/Biblioteca-di-Perfugas-750266041727992/

Orari di apertura

Lunedì 10:00-1300 15:30-18:30
Giovedì 10:00-13:00 15:30-19:00
Venerdì 15:30-19:00

IL TERRITORIO

Situato in provincia di Sassari, il comune conta 2.486 abitanti che in gran parte resiedono nel centro, mentre altri risiedono nell’agro (frazioni Lumbàldu, Sas Tanchittas, Falzìttu, Campos d’Ùlimu, Mudditonàlza, Sa Contra, Sas Contrèddas e nuclei minori). Dista 15 km dal mare (Golfo dell’Asinara), 46 Km da Sassari, 70 km da Olbia e Porto Torres, 80 km da Alghero. La sanità fa riferimento a un poliambulatorio zonale, una farmacia, un’organizzazione volontaria di pronto soccorso (A.V.I.S.) collegata col servizio 118, un ambulatorio pediatrico, esercitano diversi medici specialisti e veterinari. Sono presenti tutti i gradi dell’istruzione obbligatoria (2 scuole materne, scuola elementare e media) e un istituto d’istruzione superiore. Grazie alla ricchezza di testimonianze archeologiche, Perfugas ospita una sede staccata della Soprintendenza Archeologica per le province di Sassari e Nuoro e un Museo Civico Archeologico-Paleobotanico (MAP). L’ospitalità e la ristorazione possono contare su un albergo, una pensione e alcuni ristoranti, pizzerie e rosticcerie. Nei dintorni, inoltre, sono attivi alcuni esercizi agrituristici. Il culto viene praticato nella chiesa parrocchiale di S. Maria degli Angeli che ospita una sezione del Museo Diocesano di Arte Sacra col grandioso retablo cinquecentesco di San Giorgio. Sono officiate anche le chiese della Santa Croce, S. Giovanni, la cappella di Mater Purissima e le chiese rurali di Santa Vittoria, Sant’Anna (Lumbaldu) e Sant’Antonio (Sa Contra).

Foto di Sonia Farris

LA STORIA

Detto anche Perfuga, il toponimo deriverebbe, per alcuni dal latino perfugae nel significato di profughi, immigrati. Secondo altri invece, sarebbe composto con il sardo perda, pietra. Il sito fu sicuramente abitato in periodo nuragico e verosimilmente fu il principale centro dei Bàlari. Grazie agli importanti reperti storici rivenuti, la nascita dell’attuale centro abitato si attesta attorno al primo secolo dopo Cristo. Il suo territorio si è consolidato acquisendo nel 1969 la frazione di Crabilleddu anche se nel 1988 ha perso una porzione di territorio aggregatosi al nuovo comune di Erula. La comunità di Perfugas vive molto intensamente le tradizioni popolari, animando le feste religiose e pagane con processioni a cavallo, canti e balli tradizionali eseguiti rispettivamente dal Coro Matteo Peru e dal Gruppo Folkloristico Ericium. Perfugas ha un importante vocazione agropastorale in particolare nei formaggi tipici prodotti e commercializzati dalla Cooperativa dei pastori perfughesi.

I MONUMENTI

Tra le emergenze più significative è da ricordare il Palazzo del Capitolo (secc. XVI-XVII) che fronteggia la chiesa parrocchiale.

Luoghi e siti da visitare : Museo archeologico-paleobotanico (via Sauro).

Pozzo sacro "Predio Canopoli" (fronte chiesa parrocchiale).

Foto Wikipedia

La Chiesa parrocchiale Santa Maria degli Angeli con al suo interno il museo diocesano e l'antico retablo di San Giorgio del XVI secolo, che originariamente di trovava nell'antica chiesa campestre di San Giorgio. la Chiesa è composta dal presbiterio e da due cappelle laterali. Una tradizione locale tramanda che il nucleo originario de risalga al periodo della signoria doriana sull’Anglona (1284-1409). La relativa antichità del nucleo originario della parrocchiale parrebbe confermata dall'esistenza, sotto il pavimento che precede il presbiterio, di una cripta funeraria a doppia volta. Le fattezze attuali dell’edificio consentono di collocarne la costruzione o la ricostruzione tra la seconda metà del ’500 e gli inizi del ’600. I quinque libri conservati nella sacrestia attestano che durante il Seicento la chiesa era già divenuta parrocchiale in sostituzione di S. Maria de Foras. Verso la fine del Settecento fu realizzato il campanile, per la costruzione del quale vennero reimpiegati i materiali di una delle due torri medioevali.

Foto Wikipedia

Santa Maria de Foras, Situata presso il limite orientale dell'abitato, sorge l'antica parrocchiale "Santa Maria de Foras", chiesa romanica originariamente mononavata restaurata di recente. La sua costruzione è attestata da un’epigrafe del 1160. Di particolare pregio è il monumentale portale dicromo, costruito con blocchi bianchi e rossi disposti a scacchiera, che è il più antico dell’isola. Da questa chiesa proviene l’altare ligneo del 1750 attualmente collocato nel presbiterio della chiesa parrocchiale.

Foto di Sonia Farris

San Giorgio, chiesa campestre, vicina al paese. dopo un lungo periodo di restaurazione, nel 2012 è stato inaugurato l'edificio conosciuto come "domo de s'eremitanu" che oggi ospita una mostra fotografica. Nella chiesa di San Giorgio è stata sistemata una riproduzione del retablo.

Foto di Sonia Farris

Altre chiese importanti sono: Santa Croce e San Giovanni, infine, non ultima come importanza ma per agibillità, il sito della foresta pietrificata.

SAGRE E SPETTACOLI

Febbraio/Marzo: Secondo il calendario tradizionale si svolgono i festeggiamenti del Carnevale. Giovedì grasso"Laldajolu": Favata in piazza per tutti. Pomeriggio di giochi e balli. Domenica:giornata dedicata ai bambini,pentolaccia, frittelle, caramelle e coriandoli Martedi grasso: Sfilata dei carri allegorici, processo del "RE JOLZI FAE E LALDU".

Pasqua:

  • Domenica delle Palme. Benedizione delle palme davanti la chiesa di Santa Croce e processione verso la Chiesa Parrocchiale.
  • Settimana Santa: Giovedì Santo: S.Messa in "Coena Domini" con lavanda dei piedi; in serata processione per il centro storico con il simulacro del Cristo in croce e della Madonna Addolorata. Rito de "S'INCRAVAMENTU " (o crocefissione). Venerdì Santo: rito de "S'ISCRAVAMENTU " (o deposizione dalla croce), processione per le vie del centro storico col simulacro del Cristo nella bara e della Madonna addolorata. Deposizione del Cristo nel Sepolcro nella chiesa di Santa Croce. All'uscita i fedeli accompagnano la Madonna Addolorata nella chiesa Santa Maria degli Angeli. Sabato Santo: Veglia e S.Messa di Resurrezione. Domenica di Pasqua: "S'INCONTRU" tra il Cristo Risorto e la Madonna. Lunedì dell'Angelo: Pasquetta, "SU ENEITTU", di solito di dice messa nella chiesa di San Giorgio, per poi stare li per la classica scampagnata.

23 APRILE: S. GIORGIO.

15 MAGGIO: S. VITTORIA (loc. Mudditonalza )

13 GIUGNO: S.ANTONIO (loc. Sa Contra)

23-24 GIUGNO: S. GIOVANNI la sera del 23 ogni zona si oraganizzava per fare "Su Fogarone", in questi ultimi anni si fa quasi solo in piazza San Giovanni. Momento di divertimento per giovani e bambini che si divertono nel salto!! ricordo vivo tra i grandi è la filastrocca che si diceva dopo il salto del fuoco che serviva a sugellare il rapporto di amicizia rafforzato dal comparatico. Questa diceva cosi: "Santu Juanne brundu corona 'e su mundu corona 'e su sole bois sezis segnore, segnore bois sezzis Cristu battijezzis cun abba e cun sale in bene e in male in male e in bene sorres de piaghere sorres de allegria tottu compares e comares mias".

26 LUGLIO: SANT'ANNA (loc. Lumbaldu )

02 AGOSTO: FESTA PATRONALE " SANTA MARIA DEGLI ANGELI " (Nostra Signora de sos Anghelos)

2° FINE SETTIMANA DI SETTEMBRE : FESTA IN ONORE DI S. ISIDORO



(fonte: http://www.prolocoperfugas.it)

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